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<title>RSS Ascom Confcommercio Treviso </title>
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<description>Feed Ascom Confcommercio Treviso</description>
<copyright>Copyright 2006 Ascom Treviso</copyright>
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<language>IT-it</language><item>

<title>Infrastrutture e trasporti: Italia ferma a 50 anni fa, persi 142 miliardi di Pil nell&#8217;ultimo decennio</title>

<link>http://www.ascom.tv.it/temi.asp?id=1547&amp;mese=5&amp;anno=2012</link>
<br /><description><![CDATA[<a href="http://www.ascom.tv.it/temi.asp?id=1547&amp;mese=5&amp;anno=2012">Infrastrutture e trasporti: Italia ferma a 50 anni fa, persi 142 miliardi di Pil nell&#8217;ultimo decennio<img src="http://www.ascom.tv.it/blob.asp?idprod=1547&amp;tb=10&amp;w=320&amp;h=220" align="left" border="0" /></a> <br />
Presso la sede nazionale di Confcommercio a Roma si &#232; tenuto il convegno &quot;Sciogliere i nodi per competere&quot;, nel corso del quale &#232; stato presentato un Libro Bianco (vedi allegato, ndr) che &quot;fotografa&quot; lo stato di salute di infrastrutture e trasporti nel nostro Paese evidenziando i ritardi delle infrastrutture, della filiera logistica e dei sistemi di trasporto. I dati che emergono dal documento sono a dir poco allarmanti: il gap infrastrutturale rispetto alla Germania, negli ultimi dieci anni, ha fatto perdere all&#39;Italia 142 miliardi di Pil; 50 miliardi &#232;, invece, la perdita di ricchezza nel solo 2010 dovuta al divario infrastrutturale esistente fra le aree del nostro Paese. Inoltre, ad oggi risultano ancora incompiute ben 27 opere infrastrutturali, alcune risalenti addirittura a 50 anni fa, per un valore di 31 miliardi di euro, mentre rispetto al Programma per le Infrastrutture Strategiche - valore complessivo oltre 367 miliardi - solo il 9,3% delle opere &#232; stato portato a termine e quasi il 60% &#232; ancora in fase di progettazione. Dal Libro Bianco emergono note dolenti anche sul fronte delle risorse che il nostro Paese destina agli investimenti in infrastrutture: dal 1990 si &#232; speso il 35% in meno, -34% nel biennio 2009-2011 e 18 miliardi gi&#224; tagliati per il triennio 2012-2014. Quanto alle risorse comunitarie (Fondi strutturali e FAS) &#232; utilizzato solo il 12% degli oltre 41 miliardi stanziati per il quinquennio 2007-2013. Alla luce di questi dati, non deve stupire, dunque, se la rete autostradale italiana negli ultimi venti anni &#232; cresciuta quasi dieci volte meno di quella francese e addirittura venticinque volte meno di quella spagnola e se l&#39;estensione della rete ferroviaria italiana (923 km) &#232; inferiore a quella tedesca (1.285 km) ed &#232; meno della met&#224; di quella francese (1.896 km) e spagnola (2.056 km). E non deve stupire, anche se rappresenta ormai un cruccio quotidiano per milioni di automobilisti e cittadini, se le nostre citt&#224; sono sempre pi&#249; congestionate - soprattutto le grandi metropoli, come Milano, Roma e Napoli - e se la velocit&#224; media all&#39;interno dei maggiori centri urbani &#232; di appena 15 km/h per scendere addirittura a 7-8 km/h nelle ore di punta, praticamente quella di fine &#39;700! Nel corso del convegno (vedi gli interventi in allegato, ndr) &#232; stato presentato anche il Manifesto di Confcommercio con le proposte e le priorit&#224; di intervento nel settore dei trasporti per creare quelle condizioni di sviluppo che consentano al Paese di tornare a crescere. Tra queste: rilancio del Piano della logistica, realizzazione di un Patto per la mobilit&#224; urbana, definizione di una politica della portualit&#224; fluida, piena attuazione alla realizzazione del sistema ferroviario.<br />
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<pubDate>Thu, 17 May 2012 11:42:42 GMT</pubDate>

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<title>Monti: &quot;lavoriamo per un fisco meno intrusivo&quot;</title>

<link>http://www.ascom.tv.it/temi.asp?id=1546&amp;mese=5&amp;anno=2012</link>
<br /><description><![CDATA[<a href="http://www.ascom.tv.it/temi.asp?id=1546&amp;mese=5&amp;anno=2012">Monti: &quot;lavoriamo per un fisco meno intrusivo&quot;<img src="http://www.ascom.tv.it/blob.asp?idprod=1546&amp;tb=10&amp;w=320&amp;h=220" align="left" border="0" /></a>&quot;Quello che stiamo cercando di costruire insieme &#232; un nuovo rapporto tra il cittadino e il fisco dove il fisco deve diventare sempre pi&#249; efficace e sempre meno intrusivo&quot;. Lo ha detto il presidente del<br />
Consiglio, Mario Monti, incontrando i vertici di Equitalia e dell&#39;Agenzia delle Entrate. E&#39;, ha spiegato il premier, &quot;un&#39;operazione che ci vede tutti impegnati, ad ogni livello, a rendere le tasse accettabili, nell&#39;ottica di un contributo che il cittadino d&#224; per il bene comune, per la collettivit&#224;&quot;. Per raggiungere questo scopo, ha proseguito Monti, &quot;servono azioni mirate anche di carattere pedagogico: ad esempio con le scuole dove &#232; importante insegnare che non si &#232; furbi se non si pagano le imposte ma queste sono necessarie per il bene comune. Per questo servir&#224; tempo. Ma &#232; un percorso che abbiamo iniziato e sul quale non possiamo e non vogliamo tornare indietro. Il successo di questo modello, di un fisco equo, pi&#249; semplice e meno persecutorio dipende dal vostro e dal nostro lavoro. Per questo vi invito a non demordere ma andare avanti consapevoli dell&#39;importanza del lavoro che svolgete ogni giorno&quot;. Il presidente del Consiglio ha quindi ribadito che &quot;nel clima difficile che sta attraversando il nostro Paese, dovuto ad una grave crisi economica, troppo facilmente siete diventati oggetto di polemiche strumentali e a volte vittime di atti violenti. Questo non &#232; accettabile&quot;. Le parole di solidariet&#224; espresse da Monti seguono quelle gi&#224; formulate da istituzioni, forze politiche e parti sociali. Il segretario del Pd Bersani, fra gli altri, ha sottolineato che &quot;in Equitalia ci sono impiegati che lavorano, voglio dare loro tutta la mia solidariet&#224; perch&#233; si stanno caricando di tensioni e di colpe che non hanno&#39;&#39;. Anche per il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, &#39;&#39;Equitalia &#232; una istituzione dello Stato, questi attacchi di violenza vanno condannati&#39;&#39;.&#39;&#39;Abbiamo difeso e continueremo a difendere l&#39;attivit&#224; di Equitalia e delle Agenzie fiscali da chi intende attaccare con la violenza queste fondamentali istituzioni dello stato italiano&#39;&#39;, ha dichiara il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni.<br />
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<b>Sangalli: &quot;Ferma condanna per le minacce ad Equitalia&quot;</b><br />
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Senza mezzi termini la condanna del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, &quot;per le minacce e le violenze nei confronti di chi &#232; incaricato di riscuotere le imposte secondo le norme vigenti&quot;. A margine del convegno dedicato a infrastrutture e trasporti, Sangalli ha inaffti sottolineato che &quot;a chi in questo frangente opera nell&#39;Agenzia delle Entrate o in Equitalia va la nostra solidariet&#224;. Ma &#232; responsabilit&#224; del governo e del Parlamento intervenire senza indugio per temperare il sovraccarico di aggio, sanzioni, interessi ed interessi sulle sanzioni che, sommandosi alle imposte, innesca spesso una spirale distruttiva talora drammaticamente distruttiva e senza soluzione&quot;. <br />
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<pubDate>Thu, 17 May 2012 11:41:03 GMT</pubDate>

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<title>Marzo positivo per il commercio estero</title>

<link>http://www.ascom.tv.it/temi.asp?id=1545&amp;mese=5&amp;anno=2012</link>
<br /><description><![CDATA[<a href="http://www.ascom.tv.it/temi.asp?id=1545&amp;mese=5&amp;anno=2012">Marzo positivo per il commercio estero<img src="http://www.ascom.tv.it/blob.asp?idprod=1545&amp;tb=10&amp;w=320&amp;h=220" align="left" border="0" /></a><br />
A marzo le esportazioni sono aumentate dell&#39;1,7%, rispetto al mese precedente, spinte dalle vendite verso i mercati extra Ue (+4,1%), mentre le importazioni sono scese dell&#39;1,9%, con riduzioni degli acquisti dai mercati sia Ue (-2,2%) sia extra Ue (-1,6%). <br />
Il saldo commerciale risulta dunque in attivo e pari a 2,1 miliardi di euro (il valore pi&#249; elevato da luglio 2007), derivante da attivi di 1,6 miliardi per i Paesi Ue e di 0,5 miliardi per quelli extra Ue. Al netto dei prodotti energetici, il saldo &#232; di +7,6 miliardi di euro. La crescita congiunturale dell&#39;export &#232; pi&#249; sostenuta per i prodotti energetici (+15,0%) e per i beni strumentali (+1,8%). <br />
Dal lato dell&#39;import si rileva una diminuzione per tutti i raggruppamenti, pi&#249; marcata per i beni di consumo durevoli (-4,5%) e per i beni strumentali (-4,4%). <br />
Nel primo trimestre 2012 le esportazioni registrano una crescita congiunturale dello 0,8%, determinata dal forte incremento dei prodotti energetici (+33,5%). Per gli acquisti si osserva una flessione dell&#39;1,6%, pi&#249; accentuata per i mercati Ue (-3,7%) e per i beni di consumo non durevoli (-5,5%). Nel primo trimestre 2012 il deficit &#232; pari a -3,4 miliardi di euro, in forte miglioramento rispetto ai -13 miliardi dell&#39;anno precedente. <br />
In tale periodo, il saldo non energetico &#232; pari a +14,0 miliardi, in aumento di quasi 12 miliardi rispetto all&#39;anno precedente.<br />
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<pubDate>Thu, 17 May 2012 11:39:30 GMT</pubDate>

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<title>Fmi: Italia &quot;promossa&quot; sulle riforme ma ora la crescita&quot;</title>

<link>http://www.ascom.tv.it/temi.asp?id=1544&amp;mese=5&amp;anno=2012</link>
<br /><description><![CDATA[<a href="http://www.ascom.tv.it/temi.asp?id=1544&amp;mese=5&amp;anno=2012">Fmi: Italia &quot;promossa&quot; sulle riforme ma ora la crescita&quot;<img src="http://www.ascom.tv.it/blob.asp?idprod=1544&amp;tb=10&amp;w=320&amp;h=220" align="left" border="0" /></a> L&#39;Italia &#232; ormai sulla strada giusta, ha fatto grandi progressi negli ultimi sei mesi, tanto che pu&#242; considerarsi un modello nel panorama europeo sul fronte delle riforme. Ma il lavoro condotto fino ad oggi non basta, &#232; solo l&#39;inizio, e molto resta ancora da fare per rilanciare la crescita. Il giudizio espresso dagli ispettori del Fondo Monetario Internazionale al termine della consueta missione per la preparazione dell&#39;Article IV e&#39; una sostanziale promozione del governo e del suo operato. Ma al tempo stesso e&#39; un invito a non abbassare la guardia e a mantenere l&#39;impulso riformatore, perche&#39; le prospettive per l&#39;economia italiana sono tuttora soggette a notevoli rischi al ribasso. Il Paese dunque dovra&#39; completare le riforme, prima fra tutte quella del lavoro, oltre che concentrarsi su una strategia di bilancio che sia sostenibile ma al tempo stesso sostenga la crescita e sul rafforzamento del sistema bancario. &#39;&#39;L&#39;Italia e&#39; a buon punto e ha fatto notevoli progressi negli ultimi sei mesi&#39;&#39;, haesordito Reza Moghadam, direttore del Dipartimento Europeo del Fmi, nella conferenza stampa al termine della missione, alla presenza anche del premier Mario Monti e del vice ministro dell&#39;Economia Vittorio Grilli. Ma quest&#39;anno, avverte il Fondo, il paese si trovera&#39; comunque in recessione a causa di forti &#39;&#39;venti contrari&#39;&#39; legati al risanamento finanziario, alle condizioni finanziarie restrittive, e al rallentamento globale. L&#39;attivita&#39; economica dovrebbe riavviarsi nel 2013 grazie a una &#39;&#39;modesta ripresa delle esportazioni e degli investimenti&#39;&#39;. I rischi a tale scenario, pero&#39;, sono &#39;&#39;orientati al ribasso&#39;&#39; a causa delle nuove turbolenze sui mercati e a possibili ritardi nell&#39;attuazione delle riforme annunciate. Altro punto su cui si sono focalizzati gli ispettori &#232; il sistema bancario. In Italia, hanno spiegato, le banche beneficiano di &#39;&#39;molte caratteristiche positive, ma presentano anche alcuni punti critici&#39;&#39; e &#39;&#39;devono continuare a rafforzare il proprio capitale&#39;&#39;. Infine il nodo fisco: per gli esperti del Fondo &#39;&#39;il taglio delle tasse ridurra&#39; l&#39;evasione&#39;&#39; perche&#39; &#39;&#39;piu&#39; sono elevate lealiquote, piu&#39; aumenta l&#39;evasione&#39;&#39;. Per gli ispettori c&#39;e&#39; quindi &#39;&#39;bisogno di un riequilibrio&#39;&#39;.]]></description>
<pubDate>Thu, 17 May 2012 11:37:58 GMT</pubDate>

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<title>Inflazione &quot;confermata&quot; stabile ad aprile</title>

<link>http://www.ascom.tv.it/temi.asp?id=1543&amp;mese=5&amp;anno=2012</link>
<br /><description><![CDATA[<a href="http://www.ascom.tv.it/temi.asp?id=1543&amp;mese=5&amp;anno=2012">Inflazione &quot;confermata&quot; stabile ad aprile<img src="http://www.ascom.tv.it/blob.asp?idprod=1543&amp;tb=10&amp;w=320&amp;h=220" align="left" border="0" /></a>I dati Istat, confermando la stima provvisoria, indicano che ad aprile l&#39;inflazione in Italia &#232; stabile. L&#39;indice nazionale dei prezzi al consumo per l&#39;intera collettivit&#224; (NIC), comprensivo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,5% rispetto al mese precedente e del 3,3% nei confronti di aprile 2011 (lo stesso valore registrato a marzo). Il dato definitivo conferma. quindi, la stima provvisoria.<br />
L&#39;inflazione acquisita per il 2012 e&#39; pari al 2,7%. L&#39;inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, resta al 2,3%. Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell&#39;indice dei prezzi al consumo e&#39; stabile al 2,2%. Il tasso di crescita tendenziale dei prezzi dei beni si conferma al 4,2%, mentre quello dei prezzi dei servizi ha mostrato un lieve rallentamento (+2,2% dal 2,3 di marzo).<br />
<br />
<br />
<br />
<b>Carrello della spesa al + 4,7 per cento</b><br />
<br />
Aumenta piu&#39; dell&#39;indice generale il prezzo del carrello della spesa. Ad aprile - secondo i dati<br />
dell&#39;Istat - I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza aumentano su base mensile dello 0,4% e il tasso tendenziale sale al 4,7% dal 4,6% di marzo, contro un livello generale dell&#39;inflazione stabile al 3,3%. La crescita del 4,7% risulta essere la piu&#39; alta dal mese di settembre del 2008. Per effetto soprattutto dei rialzi congiunturali degli energetici regolamentati (energia elettrica e gas), i prezzi dei prodotti a media frequenza d&#39;acquisto subiscono forti rincari (+0,9%), ma la crescita tendenziale scende al 2,9% (dal 3,1% di marzo 2012).<br />
]]></description>
<pubDate>Mon, 14 May 2012 11:06:20 GMT</pubDate>

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<title>Grecia e Spagna alla resa dei conti</title>

<link>http://www.ascom.tv.it/temi.asp?id=1542&amp;mese=5&amp;anno=2012</link>
<br /><description><![CDATA[<a href="http://www.ascom.tv.it/temi.asp?id=1542&amp;mese=5&amp;anno=2012">Grecia e Spagna alla resa dei conti<img src="http://www.ascom.tv.it/blob.asp?idprod=1542&amp;tb=10&amp;w=320&amp;h=220" align="left" border="0" /></a><br />
Da una parte la Grecia, a poco piu&#39; di un passo dall&#39;uscita dall&#39;euro. Dall&#39;altra la Spagna, impantanata in una crisi del sistema creditizio che si intreccia pericolosamente con quella del debito sovrano. Questo lo scenario ad alta tensione per il futuro della moneta unica europea con cui oggi dovranno fare i conti i ministri delle Finanze dell&#39;Eurogruppo mentre diventa sempre piu&#39; urgente varare una concreta strategia per il rilancio della crescita. Per l&#39;Italia e&#39; previsto l&#39;arrivo a Bruxelles del presidente del Consiglio, Mario Monti. Dunquer, riflettori puntati su Atene e Madrid. Due situazioni diverse ma entrambe con un forte potenziale esplosivo. Verso la Grecia, dove ancora non si vede una via d&#39;uscita dall&#39;impasse politico, continuano ad essere lanciati avvertimenti. A dare fiato al pensiero di almeno una parte dell&#39;opinione pubblica tedesca e&#39; stato lo Spiegel con una<br />
frase in copertina:&#39;&#39;Perche&#39; la Grecia adesso deve lasciare l&#39;euro&#39;&#39;. E il governatore della banca centrale del Belgio, Luc Coene, si e&#39; aggiunto al coro di quanti, in questi giorni e ai piu&#39; alti livelli, hanno ammesso che l&#39;uscita di Atene dall&#39;euro &#39;&#39;sarebbe possibile&#39;&#39; anche se l&#39;ideale sarebbe &#39;&#39;che tutti gli Stati restassero nel club&#39;&#39;. Se Atene piange, la Spagna non ride. Le previsioni economiche<br />
presentate dalla Commissione Ue venerdi&#39; scorso - e che saranno sul tavolo dell&#39;Eurogruppo - hanno certificato che il rapporto deficit-Pil, senza interventi correttivi, e&#39; destinato a restare oltre il 6% nel 2012 che nel 2013. E potrebbe andare ancora peggio a causa dei soldi che Madrid dovra&#39; tirare fuori per evitare il collasso delle suo sistema bancario. Intanto diverse banche, Santander in testa, annunciano accantonamenti per oltre 6 miliardi di euro. A Bruxelles si osserva che &#39;&#39;il caso della Spagna sara&#39; un test cruciale&#39;&#39; per valutare l&#39;effettiva possibilita&#39; di applicare in maniera flessibile, le regole che impongono una rigida disciplina di bilancio. Ovvero per verificare se, davanti a una situazione cosi&#39; critica, l&#39;Ue accettera&#39; di allentare un po&#39; le ganasce del Patto perlasciare piu&#39; tempo a Madrid per mettere i conti in ordine evitando di strangolare l&#39;economia. Aspettando che si compia la transizione Sarkozy-Hollande, il vero confronto sul tema del rigore e della crescita e&#39; rinviato al vertice straordinario del 23 maggio, dopo che il nuovo inquilino dell&#39;Eliseo si sara&#39; insediato e avra&#39; incontrato, martedi&#39; prossimo, Angela Merkel. L&#39;Eurogruppo sara&#39; l&#39;occasione per un primo confronto post-elezioni. Martedi&#39; poi sul tavolo dell&#39;Ecofin torneranno due temi controversi quanto importanti: il recepimento delle regole di Basilea 3 sui requisiti per la capitalizzazione delle banche e la possibilita&#39; di negoziare con Paesi terzi, in primo luogo la Svizzera, accordi per combattere l&#39;evasione fiscale.<br />
<br />
 ]]></description>
<pubDate>Mon, 14 May 2012 11:05:02 GMT</pubDate>

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<title>Bankitalia: debito pubblico record, entrate in calo</title>

<link>http://www.ascom.tv.it/temi.asp?id=1541&amp;mese=5&amp;anno=2012</link>
<br /><description><![CDATA[<a href="http://www.ascom.tv.it/temi.asp?id=1541&amp;mese=5&amp;anno=2012">Bankitalia: debito pubblico record, entrate in calo<img src="http://www.ascom.tv.it/blob.asp?idprod=1541&amp;tb=10&amp;w=320&amp;h=220" align="left" border="0" /></a> <br />
Debito pubblico record a marzo: il dato, informa il Supplemento al Bollettino statistico della Banca d&#39;Italia ha raggiunto quota 1.946,083 miliardi. Il precedente massimo storico era stato toccato a gennaio con 1.934,980 miliardi. A marzo il debito si era attestato a 1.928,226 miliardi. Le entrate tributarie hanno raggiunto nel primo trimestre del 2012 quota 83,168 miliardi di euro, in calo dello 0,5% rispetto allo stesso periodo del 2011, quando le entrate si erano attestate a 83,591 miliardi di euro. Lo comunica la Banca d&#39;Italia con il supplemento al Bollettino statistico che contabilizza le entrate secondo il criterio della cassa. Nel solo mese di marzo le entrate si sono attestate a 26,237 miliardi, in flessione del 3,6% rispetto allo stesso mese del 2011.]]></description>
<pubDate>Mon, 14 May 2012 11:03:35 GMT</pubDate>

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<title>Crediti PA: in arrivo il decreto per le compensazioni</title>

<link>http://www.ascom.tv.it/temi.asp?id=1540&amp;mese=5&amp;anno=2012</link>
<br /><description><![CDATA[<a href="http://www.ascom.tv.it/temi.asp?id=1540&amp;mese=5&amp;anno=2012">Crediti PA: in arrivo il decreto per le compensazioni<img src="http://www.ascom.tv.it/blob.asp?idprod=1540&amp;tb=10&amp;w=320&amp;h=220" align="left" border="0" /></a> <br />
Per il decreto sulle compensazioni dei crediti della P.A., e&#39; questione di giorni. Il vice<br />
ministro dell&#39;Economia, Vittorio Grilli, ha confermato che &quot;i processi di certificazione dei crediti a fini di compensazione dei debiti iscritti a ruolo sar&#224; possibile&quot;. &quot;Come gi&#224; annunciato, questione di giorni - ha aggiunto Grilli - faremo questo nuovo decreto di semplificazione del processo di<br />
certificazione&quot;. &quot;Questa certificazione - ha proseguito il vice ministro all&#39;Economia - si potr&#224; usare sia a fini dello sconto pro-solvendo alle banche nel caso di ritardo dei pagamenti o comedocumento per effettuare questa compensazione nel caso si abbiano debiti iscritti a ruolo con la nostra agenzia tributaria. Per questo chi &#232; in ritardo si pu&#242; assestare. Se lo Stato &#232; in ritardo a pagare e il contribuente &#232; in ritardo a pagare - ha detto Grilli - questi due ritardi si possono compensare&quot;. &quot;Sara&#39; un meccanismo semplice basato su due moduli elettronici approntati dalla Consip - ha aggiunto Grilli. Questa certificazione unica permettera&#39; sia lo sconto dei crediti presso le banche (per cui si sta realizzando una convenzione) ma anche la compensazione con i debiti iscritti a ruolo con il fisco&#39;&#39;. L&#39;esponente di governo ha poi concluso affermando che &#39;&#39;si tratta di cose importanti, non risolutive per la nostra economia, ma cerchiamo di rimuovere l&#39;ostacolo&#39;&#39;.<br />
<br />
<br />
]]></description>
<pubDate>Mon, 14 May 2012 10:53:48 GMT</pubDate>

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<title>Passera ai Confidi: &quot;rafforzare il credito sul territorio&quot;</title>

<link>http://www.ascom.tv.it/temi.asp?id=1539&amp;mese=5&amp;anno=2012</link>
<br /><description><![CDATA[<a href="http://www.ascom.tv.it/temi.asp?id=1539&amp;mese=5&amp;anno=2012">Passera ai Confidi: &quot;rafforzare il credito sul territorio&quot;<img src="http://www.ascom.tv.it/blob.asp?idprod=1539&amp;tb=10&amp;w=320&amp;h=220" align="left" border="0" /></a><br />
Il ruolo, le sfide e le prospettive dei Confidi per supportare le aziende, in particolar modo le pmi, a superare questa difficile fase di crisi e di restrizione del credito. Ammonta a circa 26,5 miliardi di euro lo stock di garanzie erogate dai Confidi solo nel corso del 2010. Sono questi i principali temi affrontati nel corso di un incontro tenutosi presso il dicastero di via Veneto tra il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, i principali operatori del sistema Confidi e rappresentanti del Ministero dell&#39;Economia e della Banca d&#39;Italia. &#39;&#39;La valorizzazione del ruolo dei Confidi - si legge in una nota del Ministero dello Sviluppo economico - si inserisce nella pi&#249; ampia strategia del lavoro portato avanti dal Mise, che &#232; iniziato con il rafforzamento del Fondo Centrale di Garanzia e che sta proseguendo con la definizione di soluzioni concrete per avviare lo sblocco del pagamento dei debiti della PA, per affrontare il problema dell&#39;accesso al credito sofferto da tante pmi&#39;&#39;. Nel corso dell&#39;incontro si &#232; posto l&#39;accento su quattro principali linee di intervento necessarie per rafforzare il sistema dei Confidi: la maggiore patrimonializzazione, il potenziamento delle reti distributive, la costruzione di un rapporto pi&#249; efficace col sistema bancario per migliorare il sistema delle garanzie, il rafforzamento della capacit&#224; di fund raising e delle funzioni di assicurazione mutualistica. E&#39; stato inoltre affrontato il tema del rifinanziamento del Fondo centrale di garanzia, uno tra i principali strumenti messi a disposizione dal Governo per facilitare<br />
l&#39;accesso al credito da parte di tante aziende, cos&#236; come dimostrano gli ultimi dati dell&#39;Osservatorio del Comitato di Gestione: sono oltre 55mila le operazioni registrate nel solo 2011 che, attraverso la concessione di garanzie per un valore di 4,4 miliardi di euro, hanno permesso di attivare finanziamenti a favore del sistema imprenditoriale per 8,4 miliardi di euro. Nell&#39;ambito dell&#39;impegno portato avanti sul tema del credito alle pmi, sono previsti ulteriori incontri presso il Mise per recepire pi&#249; direttamente le esigenze del sistema produttivo e indirizzare gli interventi in maniera mirata. Nel corso della riunione &#232; infine stata illustrata la ricerca &#39;&#39;I Confidi in Italia&#39;&#39;, uno studio realizzato dal Comitato Torino Finanza in collaborazione con ESCP Europe che ha disegnato la mappa dei Confidi all&#39;interno del sistema della garanzia in Italia.<br />
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<pubDate>Wed, 09 May 2012 02:21:03 GMT</pubDate>

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<title>Ddl Lavoro: intesa nella maggioranza, in arrivo modifiche</title>

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<br /><description><![CDATA[<a href="http://www.ascom.tv.it/temi.asp?id=1538&amp;mese=5&amp;anno=2012">Ddl Lavoro: intesa nella maggioranza, in arrivo modifiche<img src="http://www.ascom.tv.it/blob.asp?idprod=1538&amp;tb=10&amp;w=320&amp;h=220" align="left" border="0" /></a>Il risultato delle amministrative che ha terremotato il quadro politico non affonda il ddl lavoro, come alcuni avevano temuto. Anzi. Al termine di una riunione tra il ministro Elsa Fornero e la maggioranza &#232; stata trovata una intesa di massima su alcune modifiche al provvedimento nella<br />
parte sulla &#39;&#39;flessibilit&#224; in entrata&#39;&#39; che soddisfano il Pdl. Mentre il Pd ha blindato l&#39;articolo 18.<br />
Tutto ci&#242; dovrebbe far camminare piu&#39; speditamente il testo, rispondendo cos&#236; anche alle sollecitazioni del commissario europeo agli Affari economici, Olli Rehn (&#39;&#39;un ritardo nella riforma del mercato del lavoro pu&#242; danneggiare l&#39;Italia nell&#39;attuale fase di tensione dei mercati&#39;&#39;). Il commissario ha spiegato che bisogna &#39;&#39;assicurare una maggiore flessibilit&#224; in entrata&#39;&#39;, e che &#39;&#39;&#232; importante poter dare un sostegno al reddito durante un periodo di disoccupazione&#39;&#39;. In questo modo, ha concluso, &#39;&#39;potrebbe migliorare il funzionamento del mercato del lavoro&#39;&#39;. Circa un ora prima si era concluso la prima riunione tra governo e maggioranza sul ddl, alla vigilia dell&#39;inizio del voto sugli emendamenti. Nello studio del capogruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, si sono incontrati i suoi colleghi del Pd e dell&#39;Udc, Anna Finocchiaro e Giampiero D&#39;Alia, i due relatori, Maurizio Castro e Tiziano Treu, e il ministro Elsa Fornero. Alla fine bocche cucitissime da parte di tutti, nel timore che le indiscrezioni potessero far saltare l&#39;intesa. Il ministro ha accettato l&#39;incarico di verificare la fattibilita&#39; di due richieste del Pdl sulla &#39;&#39;flessibilit&#224; in entrata&#39;&#39; e riguardanti le partite Iva (per le qualifiche professionali pi&#249; alte) e i contratti a tempo determinato (accorciare i tempi tra<br />
un contratto e l&#39;altro). Gasparri avrebbe voluto anche una modifica sull&#39;articolo 18, in particolare sui licenziamenti disciplinari. Ma da questo orecchio Finocchiaro non ci ha voluto sentire. Castro e Treu, dopo la riunione si sono immediatamente incontrati, e ulteriori riunioni si sono svolte al Ministero. La commissione Lavoro del Senato &#232; stata convocata direttamente oggi alle 15 per dare ulteriore tempo ai relatori. I quali potrebbero dunque presentare i loro emendamenti gi&#224; nel pomeriggio. Intanto la commissione Bilancio, che deve esprimersi sulla&#39;copertura&#39; di tutti gli emendamenti, ha avviato l&#39;esamegiungendo all&#39;articolo 8. Quindi gli emendamenti su cui c&#39;&#232; il parere potranno essere messi al voto nella commissione Lavoro gi&#224; oggi.<br />
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<b>Grilli: &quot;la fase resta grave, occorrono misure pesanti&quot;</b><br />
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Siamo ancora in un &#39;&#39;fase grave&#39;&#39; e per questo occorrono &#39;&#39;misure pesanti attraverso l&#39;introduzione<br />
di riforme strutturali incisive&#39;&#39;. Lo ha affermato il viceministro dell&#39;Economia, Vittorio Grilli, secondo cui &#39;&#39;l&#39;economia globale &#232; piu&#39; debole, i mercati fragili e dominati dall&#39;incertezza come dimostrano i bruschi spostamenti dello spread&#39;&#39;.<br />
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<pubDate>Wed, 09 May 2012 02:19:14 GMT</pubDate>

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